Dipartimento di Pianificazione e

Scienza del Territorio

 

Di.Pi.S.T.

Home

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TERRALab è il Laboratorio TERritorio e Rischi Ambientali del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio dell'Università Federico II, istituito nel gennaio 2008

 

 

Persone

 

  Didattica

 

Ricerca

Responsabile

arch. Adriana Galderisi

e-mail: Responsabile-TERRALab@dipist.unina.it

 

Finalità

TERRALab è un laboratorio di ricerca, consulenza scientifica e formazione che, sulla base del consolidato background nel settore dei rischi naturali e tecnologici maturato da alcuni docenti e ricercatori del DIPIST, affronta e approfondisce, attraverso apporti multidisciplinari, il tema della conoscenza e mitigazione dei rischi ambientali e della loro integrazione nei processi di governo delle trasformazioni urbane e territoriali.

L’attività del laboratorio si articola in più direzioni:

-                  quella della ricerca, con l’obiettivo della messa a punto di metodi e tecniche per la conoscenza e la mitigazione dei rischi ambientali e la gestione dell’emergenza e, soprattutto, per una più efficace integrazione delle problematiche connesse ai rischi all’interno dei processi di governo dei sistemi urbani e territoriali;

-                  quella della verifica sperimentale di metodi, tecniche e strumenti al fine di testare la trasposizione e i livelli di applicabilità in specifici contesti territoriali dei prodotti della ricerca, anche mediante l’implementazione di Sistemi Informativi Territoriali e la messa a punto di strumenti di supporto alle decisioni dei soggetti che operano sul territorio;

-                  quella della formazione, rivolta a trasferire anche sul piano della didattica i contenuti dell’attività di ricerca e di sperimentazione, anche al fine di promuovere una più stretta integrazione tra cultura scientifica e prassi operativa in materia di rischi ambientali.

 

 

 

Linee di ricerca
  Laboratori
        TeMALab
        SITULab
      TERRALab
        CartografiaLab
  Pubblicazioni DiPiST
Attività sperimentali

 

 

Dottorato

 

 

Servizi

 

 

 

Links

 
 
 
 
   
   
   
   

 

 

Attività di ricerca

A partire dal 2000 sono numerosi i progetti di ricerca nazionali ed europei che hanno visto la partecipazione attiva di docenti e ricercatori del DIPIST. Tra questi si segnalano in particolare:

 

Progetti europei

Progetto ARMONIA “Applied multi risk mapping of natural hazards for impact assessment” (Sesto Programma Quadro).

Il progetto è stato orientato alla messa punto di un metodo per l’analisi multi-rischio a supporto dei processi di governo delle trasformazioni urbane e territoriali in aree soggette ad eventi naturali di diversa tipologia. Il principale risultato del Progetto è da ricondursi alla messa a punto di  un percorso di metodo per la valutazione della compatibilità delle scelte di piano rispetto ai rischi esistenti, tradotto in un Sistema di Supporto alle Decisioni (DSS) testato su un’area di sperimentazione costituita da 21 Comuni del Bacino dell’Arno.

http://www.armoniaproject.net/

 

Progetto SCENARIO “Support on Common European Strategy for sustainable natural and induced technological hazards mitigation” (Sesto Programma Quadro). (in corso)

Il Progetto ha l’obiettivo di supportare le future azioni di ricerca e le politiche di prevenzione dei rischi in Europa attraverso la messa a punto di scenari di rischio, prevalentemente incentrati sulle principali variazioni delle caratteristiche di esposizione e vulnerabilità che potranno concorrere a modificare le condizioni di rischio nel territorio europeo. Il principale risultato del progetto è da identificarsi nella messa a punto di linee guida che, a partire dalle ricerche e dagli avanzamenti scientifici in atto nel campo dell’analisi, valutazione e prevenzione dei rischi, possano guidare e ispirare una Strategia Europea per la riduzione e la mitigazione dei rischi naturali e tecnologici.

http://www.scenarioproject.eu/

 

Progetto ENSURE “Enhancing resilience of communities and territories facing natural and na-tech hazards”.

Il progetto ha l’obiettivo di affrontare in chiave multidisciplinare i numerosi aspetti della vulnerabilità dei sistemi urbani e territoriali ai rischi ambientali per delineare una griglia teorico-metodologica atta ad integrare le molteplici dimensioni del concetto di vulnerabilità e dei relativi background disciplinari.

 

Progetti Nazionali

Progetto PRIN 2002-2004 “La salvaguardia dei valori storici, culturali e paesistici nelle zone sismiche italiane”

Il Progetto, integrando approcci multidisciplinari, è stato orientato alla messa a punto di linee guida per l’intervento in aree sismiche ad elevato valore storico, culturale e monumentale. In particolare, il Progetto ha affrontato sia aspetti per i quali già si dispone di strumenti consolidati, quali l’analisi della pericolosità locale e la valutazione della vulnerabilità fisica degli edifici ordinari, sia aspetti quali la vulnerabilità sistemica, funzionale, sociale ed economica che solo di recente hanno cominciato ad essere oggetto di studi sistematici. Nell’ambito del Progetto le attività del Dipist sono state prevalentemente orientate alla messa a punto di tecniche e strumenti per l’analisi e la mitigazione del rischio sismico nei centri storici dei grandi sistemi urbani.

Risultati

Il principale risultato è stata la definizione di un percorso coerente che, dall’analisi e valutazione dei singoli fattori di rischio, giunge alla proposta di misure preventive da implementare attraverso gli strumenti propri della disciplina urbanistica, integrando approcci eterogenei sia allo studio delle diverse forme di vulnerabilità che ai possibili modi di sintetizzare pericolosità e vulnerabilità in analisi probabilistiche di danno e in scenari completi di evento, impatto e danni.

 

Progetto PRIN 2006-2008 “Sistemi di allertamento precoce: aspetti tecnici, urbanistici e di comunicazione” (in corso)

Il Progetto è orientato alla messa a punto di un modello logico-concettuale in grado di migliorare la connessione tra gli aspetti tecnici di monitoraggio e controllo dei fenomeni precursori di particolari eventi calamitosi e la prefigurazione di scenari completi di eventi, impatti e danni come indispensabile supporto sia ad una più efficace attivazione delle procedure di intervento in emergenza che di comunicazione alle popolazioni interessate.

Nell’ambito del Progetto le  attività di ricerca del Dipist sono prevalentemente rivolte ad approfondire gli aspetti geologici e urbanistici connessi alla predisposizione di sistemi di allertamento precoce per la prevenzione e mitigazione di impatti dovuti a possibili concatenazioni tra eventi naturali e tecnologici, ovvero ai cosiddetti eventi "na-tech". In particolare, l’approfondimento sarà sviluppato in riferimento ad un caso-studio individuato nella regione Campania: il Comune di Siano nella provincia di Salerno.

 

Temi di ricerca

Sulla base del background di esperienze sviluppate, le attività di ricerca del Laboratorio sono prevalentemente incentrate su:

 

Vulnerabilità dei sistemi urbani ai rischi naturali e tecnologici

Fino ad oggi, sia le analisi di rischio che le conseguenti azioni di mitigazione degli impatti, tralasciando o ignorando il concetto di vulnerabilità dei sistemi urbani e territoriali, sono state incentrate sull’analisi, da un lato, degli eventi perturbativi, dall’altro, della capacità di risposta della città o del territorio intesi come “manufatti”, ovvero insiemi di edifici e infrastrutture. Si è dunque approfondito lo studio delle caratteristiche di vulnerabilità dei manufatti in funzione delle caratteristiche fisiche e tecnologiche che li rendono più o meno capaci di resistere alle sollecitazioni prodotte dai diversi eventi calamitosi (vulnerabilità fisica o diretta). Pertanto, le conseguenti misure di mitigazione sono state essenzialmente rivolte alla massimizzazione della capacità dei singoli manufatti di resistere e rispondere all’agente perturbativo (misure strutturali).

Questa linea di ricerca si propone di approfondire le conoscenze -ancora frammentarie e parzialmente sviluppate solo in riferimento ad alcuni fattori di pericolosità- relative alle caratteristiche di vulnerabilità dei sistemi urbani e territoriali, ovvero all’insieme delle caratteristiche e delle relazioni che, all’interno di tali sistemi, influiscono sulla  loro capacità di risposta o di reazione ai diversi eventi calamitosi. Tali conoscenze costituiscono un indispensabile supporto alla messa a punto di misure di mitigazione “non strutturali” e, soprattutto a scelte di assetto del territorio orientate alla prevenzione e mitigazione dei rischi naturali e tecnologici.

 

Back-analysis di disastri naturali e tecnologici

L’indagine sugli “esiti” dei disastri naturali e antropici (back-analysis) costituisce un momento fondamentale per la conoscenza dei rischi ambientali. Numerosi progetti di ricerca nazionali ed europei, infatti, sono incentrati sulla raccolta e sistematizzazione di casi studio e “lessons lernt”, non solo al fine di costituire inventari di eventi naturali o tecnologici di riferimento ma anche, soprattutto, al fine di approfondire le conoscenze relative agli aspetti funzionali e sistemici dei disastri, tuttora scarsamente indagati. Da questo punto di vista, l’analisi sugli aspetti urbanistici e territoriali del disastro appare di estrema importanza per la messa a punto di metodi e tecniche per la conoscenza e la mitigazione del rischio e per una più efficace gestione dell’emergenza.

 

Tecniche di scenario per la conoscenza e mitigazione del rischio e la gestione dell’emergenza

La finalità dell’attività di ricerca è la messa a punto di tecniche di scenario per la conoscenza e mitigazione dei rischi ambientali e per la gestione dell’emergenza. Le tecniche di scenario consentono di ricostruire le catene di eventi, impatti e danni fisici e di natura sistemica che si verificano in un sistema territoriale a seguito di un evento di origine naturale o antropica. Tali tecniche permettono quindi la misura del rischio anche per eventi complessi, ovvero eventi che colpiscono simultaneamente, o a breve distanza temporale lo stesso sistema territoriale, sinergicamente e innescando eventi secondari (ad esempio eventi tecnologici innescati da eventi naturali). Attraverso la quantificazione in diverse fasi temporali degli impatti di tali eventi sui sistemi territoriali è possibile pervenire ad indicazioni utili ai fini sia della mitigazione del rischio, sia della gestione dell’emergenza.

 

Monitoraggio del territorio e delle trasformazioni urbane in Campania

L’aggiornamento periodico delle conoscenze in materia di rischi ambientali e delle iniziative di prevenzione/mitigazione dei rischi implementate nel territorio della Regione Campania, relazionate alle principali scelte di trasformazione e di assetto del territorio costituiscono un’attività di supporto fondamentale per la predisposizione di strumenti conoscitivi di supporto all’azione degli Enti locali e per la promozione di strategie di prevenzione, mitigazione dei rischi e di gestione dell’emergenza.

 

 

Spazi

Il Laboratorio ha sede presso il Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio.

 

 

 

TERRALab è pubblicato nell’Albo dei Laboratori di Ricerca del MIUR N° 201

http://www.miur.it/Cerca/Laboratori.aspx?LabCat=306