Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio

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In questa sezione sono riportate informazioni riguardanti l'indirizzo in "Governo delle trasformazioni territoriali" del Dottorato in "Ingegneria dei Sistemi Idraulici, di Trasporto e Territoriali" che si svolge presso il dipartimento. In particolare sono disponibili le informazioni:

 

  • [Intro]

  • [Articolazione del dottorato]

  • [Obiettivi formativi ]

  • [Tematiche di ricerca]

  • [Organizzazione didattica]

  • [Requisiti]

  • [Titolo conseguito]

  • [Sbocchi occupazionali]

  • [Ammissione]

  • [Risorse strumentali]

  • [Requisiti]

  • [Ammissione]

  • Sede del dottorato

 

 

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Intro

       

 

L'indirizzo "Governo delle trasformazioni Territoriali" è parte del  Dottorato in "Ingegneria dei Sistemi Idraulici, di Trasporto e Territoriali", istituito nel 2004 (XX ciclo). Il dottorato, di durata triennale, discende dal Dottorato in Ingegneria delle Reti Civili e dei sistemi Territoriali (VII, VIII e XIX ciclo) e a sua volta frutto dell'accorpamento di tre precedenti dottorati di ricerca in Ingegneria Idraulica e Ambientale, in Infrastrutture viarie e Sistemi di trasporto e in Pianificazione e Scienza del Territorio.

Il corso di dottorato si propone per la formazione di ricercatori e tecnici in possesso di elevata qualificazione per il governo di sistemi territoriali, per la costruzione e la gestione delle infrastrutture viarie  e dei sistemi di trasporto e per l’analisi idraulico-ambientale dei sistemi idraulici marittimi e sanitari con una crescente attenzione per la protezione e tutela del territorio, l’acquisizione delle metodologie della ricerca scientifica e la utilizzazione di nuove tecnologie costituiscono il fine primario della formazione, che potrà svolgersi anche attraverso il soggiorno di studio all’estero.

 

Il dottorato consta di tre indirizzi relativi alle qualificazioni  che si vogliono perseguire:

Governo dei sistemi territoriali

Infrastrutture viarie e sistemi di trasporto

Ingegneria idraulica ed ambientale

 

Per ciò che concerne l’indirizzo “Governo dei sistemi territoriali” sono presenti due curricula, attraverso cui si persegue l’obiettivo di formare tecnici capaci di assumere funzioni di analisti esperti dei fenomeni urbani e territoriali, pianificatori urbanisti per lo sviluppo sostenibile, tecnici di supporto di processi decisionali e di implementazione degli interventi sul territorio, tutte figure di alta professionalità da porre al servizio di Enti di Ricerca, Enti privati e Amministrazioni Locali, preposti al monitoraggio del territorio.

 

         
       

Articolazione del dottorato

       

 

Al primo anno del Dottorato sarà offerta agli allievi la possibilità di apprendere e di approfondire argomenti di ordine generale propedeutici ad un’attività di ricerca scientifica. Alcuni di questi sono utili per tutti gli indirizzi, altri sono, invece, rivolti agli allievi dei singoli indirizzi.

I 60 crediti da cumulare nel primo anno sono ripartiti come nel seguito illustrato. Le attività rivolte all’intera platea dei dottorandi consistono in 3 corsi “ad hoc”  di 4 crediti, per un totale di 12 crediti formativi:

  • Statistica applicata

  • Modellistica fisico-matematica

  • Sistemi informativo-geografici per l’ingegneria delle reti civili e dei sistemi territoriali

Le attività didattiche specifiche, previste per l’indirizzo “Governo dei sistemi territoriali”sono:

  • corsi ed attività seminariali (4 crediti);

  • studio della letteratura (40 crediti)

  • attività volta all’individuazione del tema di ricerca ed alla definizione del programma (4 crediti)

Nel secondo anno, in relazione a ciascun indirizzo, si procede all’approfondimento delle tematiche proprie degli specifici ambiti disciplinari, all’approfondimento dello stato dell’arte della materia oggetto dell’applicazione scientifica prescelta ed allo sviluppo delle metodologie necessarie all’espletamento del lavoro di tesi.

 

Nel terzo anno vengono approfonditi aspetti connessi alle tematiche individuate per lo svolgimento del Dottorato, sotto la guida del tutore. Si procede, inoltre, alla stesura del lavoro di tesi.

         
       

Obiettivi formativi

Il Dottorato mira a fornire ai dottorandi un livello di competenza e di padronanza di metodologie che consenta loro di svolgere, in Italia e all’estero, attività di ricerca scientifica altamente qualificata presso Università, enti pubblici o soggetti privati, e di inserirsi con un elevato profilo professionale in vari campi dell’ingegneria.
In particolare l’indirizzo:

Ingegneria Idraulica ed Ambientale
ha l’obiettivo di approfondire il livello di conoscenza relativamente a: comportamento dei corpi idrici anche in presenza di liquidi, gas e fasi solide di diversa natura; problematiche specifiche dei sistemi idraulici, idrografici e sanitari; problematiche connesse alla Protezione Idraulica del Territorio.

Infrastrutture Viarie e Sistemi di Trasporto
ha l’obiettivo di approfondire le metodologie e le tecniche per la pianificazione, progettazione e gestione dei sistemi e delle infrastrutture di trasporto di persone e di merci e per l’organizzazione delle aziende che li gestiscono, con specifica attenzione ai temi connessi della sicurezza, dell’ambiente e della logistica.

Governo dei Sistemi Territoriali
ha l’obiettivo di approfondire la conoscenza e la sperimentazione di metodi, tecniche e strumenti per un governo “sostenibile” nonché quello dell’approfondimento delle interrelazioni tra distribuzione delle attività sul territorio, domanda di spostamento e offerta di trasporto.
         
        Tematiche di ricerca
        Meccanica dei fluidi di base. Fenomeni idraulici localizzati e distribuiti. Reti di distribuzione idrica. Reti di drenaggio urbane. Dinamica e morfologia dei corsi d’acqua. Moti delle acque sotterranee. Mitigazione del rischio idrogeologico. Tutela della qualità dei corpi idrici naturali e dei ricettori urbani. Gestione integrata del ciclo dei rifiuti. Interventi di ingegneria marittima e protezione dei litorali. Affidabilità sismica delle infrastrutture idrauliche. Misure idrauliche.

Monitoraggio delle reti di traffico. Simulazione dei flussi e delle condizioni di deflusso in tempo reale. Applicazioni di informazione all’utenza. Controllo di flotte veicolari e navigazione veicolare. Metodi e modelli per la stima dei flussi sulle reti di trasporto. Metodi e modelli per la stima dell’incidentalità nei sistemi di trasporto e per la progettazione di sistemi di trasporto sicuri. Geometria e sicurezza delle infrastrutture.

Studi, modelli ed azioni per il contenimento degli impatti ambientali delle infrastrutture e dei sistemi di trasporto. Metodi e modelli per le procedure di pianificazione dei sistemi di trasporto e per l’interazione trasporti-territorio.

Mitigazione dei rischi naturali e tecnologici. Governo del territorio. Recupero e trasformazione delle aree dismesse. Innovazione della pianificazione alla scala vasta. Sistemi urbani e mobilità. Innovazione tecnologica e trasformazioni territoriali. Marketing territoriale.
         
        Organizzazione didattica
        Primo anno
Approfondimento su argomenti di ordine generale propedeutici all’attività di ricerca scientifica.
I 60 crediti formativi da cumulare nel primo anno sono ripartiti in:
- attività didattiche per tutti gli indirizzi (12 CFU)
- attività per indirizzo (48 CFU)
Ai tre indirizzi sono rivolti i corsi in:
1. Statistica applicata (3 CFU)
2. Progettazione e sviluppo di codici di calcolo (3 CFU)
3. Sistemi informativi georeferenziati (3 CFU)
(scarica il programma del corso)
4. Ricerca operativa (3 CFU)

Ingegneria Idraulica ed Ambientale
si articola nelle seguenti attività:
- corsi seminariali (12 CFU)
- studio della letteratura del settore (32 CFU)
- individuazione del tema di ricerca e definizione del programma (4 CFU)
Infrastrutture Viarie e Sistemi di Trasporto
si articola nelle seguenti attività:
- corsi seminariali (4 CFU)
- studio della letteratura del settore (40 CFU)
- individuazione del tema di ricerca e definizione del programma (4 CFU)
Governo dei Sistemi Territoriali
si articola nelle seguenti attività:
- corsi seminariali (4 CFU)
- studio della letteratura del settore (40 CFU)
- individuazione del tema di ricerca e definizione del programma (4 CFU)

 

Secondo anno
Approfondimento delle tematiche proprie degli specifici ambiti disciplinari, in relazione a ciascun indirizzo.
Approfondimento dello stato dell’arte della materia oggetto dell’applicazione scientifica assegnata e sviluppo delle metodologie necessarie a realizzare il lavoro di tesi.
I 60 crediti formativi previsti per il secondo anno sono ripartiti in:
- corsi di indirizzo, seminari e partecipazione a convegni (20 CFU)
- lavoro di tesi (40 CFU)
 

Terzo anno
Approfondimento degli aspetti connessi alle tematiche individuate per lo svolgimento del Dottorato, sotto la guida particolare del tutore prescelto.
Stesura del lavoro di tesi.
I 60 crediti formativi previsti per il terzo anno sono ripartiti in:
- seminari e partecipazione a convegni (10 CFU)
- lavoro di tesi (50 CFU)

         
        Requisiti
        Possono partecipare all’ammissione, senza limiti di età e di cittadinanza, coloro i quali abbiano conseguito uno dei seguenti titoli:

· laurea specialistica conseguita ai sensi del D.M. 509/1999, in ingegneria:
- aerospaziale e astronautica
- biomedica
- chimica
- civile
- dell’automazione
- delle telecomunicazioni
- edile
- edile-architettura
- elettrica
- elettronica
- energetica e nucleare
- gestionale
- informatica
- meccanica
- navale
- per l’ambiente e il territorio

· diploma di laurea conseguito ai sensi dei precedenti ordinamenti didattici (il cui corso legale abbia durata almeno quadriennale) in ingegneria;

· titolo accademico equipollente conseguito presso università straniere.

Il concorso di ammissione è per esami.
         
       

Titolo conseguito

        Il titolo di Dottore di ricerca si consegue all’atto del superamento dell’esame finale, al termine della durata triennale del corso di dottorato, ed è conferito dal Rettore, secondo le modalità stabilite dal regolamento di Ateneo di disciplina del Dottorato di ricerca.
         
       

Sbocchi occupazionali

       

 

È intenzione dei promotori prevedere un’attività di placement specifica per gli allievi del presente Dottorato. Tale opportunità è collegata agli specifici temi di ricerca che il Collegio dei Docenti assegna agli allievi in stretta correlazione con le attività di ricerca in essere nei Dipartimenti.
Il relativo Tutor cura l’inserimento dell’allievo nell’Unità Operativa di Ricerca e la possibilità che, specie nell’ultimo anno, il lavoro sia svolto con la corresponsabilità di strutture di ricerche con le quali si collabora.
È appena il caso di sottolineare che nel settore d’interesse del presente Dottorato, la Regione, insieme alle Università ed agli altri centri di ricerca pubblici esistenti in Campania, ha attivato due Centri Regionali di Competenza uno sui Trasporti ed uno sul Rischio Ambientale, avviando in tal modo un aumento specifico di interesse di Dottori di ricerca nel presente settore.

 

         
       
Ammissione
        Gli esami di ammissione consistono nello svolgimento di una prova scritta e di un colloquio. Il candidato, inoltre, deve dimostrare la conoscenza di una lingua straniera, a scelta fra inglese, francese, spagnolo e tedesco.

La commissione giudicatrice, per la valutazione di ciascun candidato, dispone di 100 punti per le due prove, di cui 40 per la prova scritta e 60 per l’orale.
Sono ammessi alla prova orale i candidati che riportano nella prova scritta una votazione non inferiore a 26/40.
La prova orale si intende superata se il candidato riporta un punteggio non inferiore a 40/60.
Il punteggio finale è dato dalla somma dei voti conseguiti nella prova scritta e nella prova orale.

La pubblicazione del bando per i posti di Dottorato è prevista per il mese di agosto.
         
        Collegio docenti
        Coordinatore del Dottorato
Bruno Montella,
dip. di Ingegneria dei Trasporti “L. Tocchetti”,
Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Coordinatori di indirizzo
- Guelfo Pulci Doria, Ingegneria Idraulica ed Ambientale
- Renato Lamberti, Infrastrutture Viarie e Sistemi di Trasporto
- Elvira Petroncelli, Governo dei Sistemi Territoriali

Dipartimento di Ingegneria Idraulica ed Ambientale “G. Ippolito”
- Mario Calabrese
- Giulio Ciaravino
- Domenico Pianese
- Francesco Pirozzi

Dipartimento di Ingegneria dei Trasporti “L. Tocchetti”
- Gennaro Nicola Bifulco
- Luigi Biggiero
- Marino de Luca
- Bruna Festa

Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio:
- Ferruccio Ferrigni
- Adriana Galderisi
- Carmela Gargiulo
         
       
Risorse strumentali
        l Dipartimento di Ingegneria Idraulica e Ambientale “Girolamo Ippolito” mette a disposizione: il laboratorio di Ingegneria Idraulica, attrezzato con impianti di pompaggio, canalette, canaletta a pendenza variabile, canale marittimo con generatore di moto ondoso, vasca marittima, impianti sperimentali sul trasporto solido e sulle colate; il laboratorio di Ingegneria Sanitaria-Ambientale, attrezzato con impianti pilota di sistemi di trattamento delle acque e dei rifiuti solidi, nonché dotato di apparecchiature per l’analisi delle acque; le biblioteche di Ingegneria Idraulica e di Ingegneria Sanitaria (oltre 8500 volumi); calcolatori; l’aula per attività didattiche attrezzata con apparecchiature per la comunicazione multimediale; l’aula informatica; il laboratorio sperimentale didattico.

Il Dipartimento di Ingegneria dei Trasporti “Luigi Tocchetti” mette a disposizione: apparecchiature ed utensili per prove in laboratorio su terre e su conglomerati; apparecchiature per l’acquisizione automatica dei dati relativi alla circolazione; attrezzature per il rilievo sul campo; software di sistema - MS DOS; NT Windows;‘C++’;’’VBASIC’’ (lavoro autoprodotto) -; contatori di traffico a spira per il rilievo dei flussi; l’aula per attività didattiche attrezzata con apparecchiature per la comunicazione multimediale; l’aula informatica.

Il Dipartimento di Pianificazione e Scienza del territorio mette a disposizione: pentium III 400 mHz; pentium III 600 mHz; plotter design jet 500; stampante a colori Canon A3; scanner Mustek; scanner per diapositive e negativi; digitizer; la biblioteca del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio (oltre 12.000 volumi); un’aula da 30 posti per attività didattiche, attrezzata con apparecchiature per la comunicazione multimediale; il laboratorio didattico per la grafica computerizzata e per l’elaborazione di grafici, diagrammi e disegno automatico; la rilevazione e la produzione di mappe cartografiche; la generazione di carte tematiche.
         
         
        Patrocini
       
Regione Campania

Comune di Napoli

Aziende produttrici di materiali rotabili:
- Ansaldo
- Firema

Aziende di TPL:
- ANM
         
         
        Sede del dottorato
        Si raggiunge:

In auto
Tangenziale uscita Fuorigrotta,
direzione Piazzale D’Annunzio.


In treno
Metropolitana
A 300 metri dalla fermata Campi Flegrei.

Cumana
A 200 metri dalla fermata Mostra.